| La necessità
di operare in un’Azienda “sicura” è la
prerogativa dominante nei nuovi sistemi legislativi recentemente
recepiti dall’Italia dalle direttive comunitarie.
In tale contesto si inseriscono i decreti 626/94 (in materia di
prevenzione e protezione dei rischi lavorativi), 494/96 (in materia
di cantieri mobili e temporanei), 459/96 (in materia della marcatura
CE delle macchine), 493/96 (in materia di cartellonistica) che svolgono
il ruolo di aggiornamento delle norme già esistenti in Italia
dagli anni ’50 (D.P.R. 547/55 in materia di sicurezza di ambiente
e macchine, D.P.R. 303/56 in materia di igiene del lavoro, D.P.R.
164/56 in materia di cantieri temporanei e mobili).
CONTRATTO PER LA VALUTAZIONE DEI RISCHI
Il servizio prevede il sopralluogo di un tecnico presso l’azienda
per valutare in che modo il rischio venga gestito dal titolare e
di comune accordo viene predisposto un documento che è la
fotografia dell’azienda nel momento in cui si inizia a lavorare.
Si tratta di un intervento che non ha lo scopo di fornire informazioni
agli Enti di controllo, bensì quello di permettere al Datore
di lavoro di conoscere la globalità dei rischi e delle carenze
presenti nella sua azienda, di analizzarli e di ricondurli all’interno
di una programmazione degli interventi secondo criteri di priorità
che meglio rispondono al singolo caso.
La conclusione ovvia di questo percorso è l’elaborazione
del documento finale dei rischi secondo le modalità previste
dall’art. 4 del D.L.vo 626/94.
CONTRATTO DI ASSISTENZA
Qualora l’Azienda abbia già effettuato questa prima
elaborazione, magari in modo autonomo, il tecnico può ugualmente
intervenire per aiutare il titolare nella scelta delle priorità
e nella programmazione degli interventi.
Il contratto può avere valenza annuale, biennale o triennale
e prevede:
1. formazione ai dipendenti in forza
2. la verifica del rispetto delle scadenze previste dal documento
di valutazione
3. la consulenza tramite telefono/ fax su richiesta delle aziende
e l’aggiornamento sulle principali novità legislative
la predisposizione dello scadenziario in azienda degli obblighi
di legge.
RESPONSABILE DEL SERVIZIO DI PREVENZIONE E PROTEZIONE
(art. 8 e 9 D.L.vo 626/94)
La novità legislativa prevista dalla 626/94 e l’introduzione
del responsabile del servizio di prevenzione e protezione.
Il ruolo può essere svolto direttamente dal datore di lavoro
nel caso di imprese artigiane oppure può incaricare una persona
esterna.
L’incarico viene affidato ad un tecnico esterno ed il contratto
può avere valenza annuale, biennale o triennale, fiduciario
del datore di lavoro, che provvede a quanto stabilito negli articoli
citati secondo modalità e frequenza che qui vengono succintamente
riportate:
1. sopralluoghi annuali di mezza giornata per il controllo della
corretta applicazione di quanto previsto dal documento di valutazione
dei rischi,
2. un sopralluogo annuale di 5 ore per la riunione annuale del personale
con verbale e coinvolgimento delle parti interessate,
3. formazione e gestione dello scadenziario per gli interventi e
gli adempimenti legislativi,
4. formazione ai nuovi assunti e del personale dipendente (art.
22),
5. consulenza ed assistenza amministrativa,
6. invio comunicazioni periodiche sulle novità tecniche e
legislative,
7. assistenza durante sopralluoghi ed ispezioni,
8. aggiornamento del documento di valutazione dei rischi.
Il servizio comunque prevede la gestione completa delle problematiche
e degli adempimenti e quindi include anche quanto offerto dalla
prima proposta di servizio.
CORSI DI FORMAZIONE
(art. 10, 22, 38, 49, 56, 66, 85, D.L.vo 626/94)
Il decreto legislativo 626/94 prevede che i lavoratori siano addestrati
alla “gestione della sicurezza” attraverso incontri
periodici sia pratici che teorici.
L’obbligo, secondo la giurisprudenza, non è assolto
solo ed esclusivamente attraverso la distribuzione di opuscoli informativi,
ma è necessario anche un confronto diretto con i lavoratori.
La formazione deve essere garantita anche per i nuovi assunti.
Il servizio è rivolto a quelle aziende che avvertono la
necessità solo della formazione del personale dipendente
ed il contratto ha valenza annuale.
Viene proposto anche un corso specializzato per la formazione del
“Responsabile del Servizio di Prevenzione e Protezione”.
CORSI PER LA PREVENZIONE INCENDI
Il corso si rivolge a tutti coloro che debbono occuparsi della
prevenzione incendi in azienda, nello studio o nel negozio.
Sono interessati:
1. I responsabili del Servizio di Prevenzione e Protezione
2. Personale designato al pronto intervento e all’evacuazione
3. Rappresentanti dei lavoratori
4. Titolari e legali rappresentanti
I Relatori
I Relatori dei nostri corsi sono tutti docenti qualificati ed esperti
nei settori che saranno trattati durante il corso
Materiale didattico
Ai partecipanti verrà consegnata un’esauriente documentazione
da tenere sempre in azienda.
Accanto al corso teorico si terrà anche un’esercitazione
pratica sotto la guida e la sorveglianza di personale qualificato
ed esperto.
Argomenti trattati
a. Comportamento e compiti dei dipendenti in azienda ai fini della
sicurezza antincendio e cenni sulla prevenzione incendi,
b. Chimica e fisica del fuoco: stato di aggregazione delle sostanze
e loro comportamento al fuoco,
c. Impianti antincendio,
d. Le attrezzature di protezione individuale,
e. Piano di evacuazione
f. Prova pratica delle attrezzature e dei mezzi antincendio fissi
e mobili
Durata del corso
Rischio basso: 4 ore (2 ore teoria, 2 ore pratica)
Rischio medio: 8 ore (5 ore teoria, 3 ore pratica)
Rischio elevato: 16 ore (12 ore teoria, 4 ore pratica)
Al termine del corso e dopo la prova pratica verrà rilasciato
ai partecipanti un attestato nel quale si certifica l’avvenuta
partecipazione.
CERTIFICATO PER LA PREVENZIONE INCENDI
1. L’esecuzione dell’esame del progetto di adeguamento
alle normative antincendio comprende:
- Rilievi planimetrici dell’insediamento
- Verifica della conformità dell’attività e
dell’impianto termico
- Stesura di elaborati grafici (planimetrie e sezioni) evidenzianti
quanto necessario al fine della prevenzione incendi con simbologia
conforme al DM 30/11/83
- Scheda tecnica per impianti termici
- Assistenza alla pratica presso gli Enti competenti (VVF)
- Individuazione degli interventi da effettuare
- Copie del progetto
- Presentazione agli Enti competenti
2. Attestazione ed annullamenti di domande
3. Allestimento della domanda di sopralluogo per il rilascio
del CPI
- Verifica interventi eseguiti
- Verifica certificazioni da produrre agli Enti competenti
- Allestimento della domanda di sopralluogo
4. Sopralluogo per assistenza lavori
ANTINCENDIO, SICUREZZA E PREVENZIONE INFORTUNI SUL LAVORO
CHECK UP
Qualora l’attività risultasse non soggetta alla prevenzione
incendi e non venisse eseguito il progetto di adeguamento della
stessa verrà redatta una relazione tecnica evidenziante gli
interventi da eseguirsi ai fini dell’adeguamento della stessa
alle vigenti normative di prevenzione incendi.
Verifica dei parametri generali e delle documentazioni secondo
le normative vigenti,
Compilazione e relazione dello stato di fatto con eventuali proposte
migliorative.
INQUINAMENTO ATMOSFERICO
Provvedimenti di adeguamento alle normative vigenti relative a inquinamento
da emissioni in atmosfera (D.P.R. n. 203/1988 e successive modifiche).
Impianti esistenti
1. Effettuazione prelievi nei punti di emissioni individuati e
compilazione relazione tecnica che certifichi la conformità
delle emissioni al DM 12-07-90 e successive,
2. Predisposizione documentazione Tecnico-amministrativa per richiesta
autorizzazione alla Regione.
Nuovi impianti-modifiche ad impianti esistenti e trasferimento
impianti
1. Predisposizione documentazione per richiesta autorizzazione
alla regione ed invio al Ministero dell’Ambiente, assistenza
per gli aspetti di competenza per inoltrare al Sindaco la richiesta
di concessione edilizia,
Effettuazione prelievi nei punti di emissione individuati e compilazione
relazione tecnica che certifichi la conformità delle emissioni
al DM 12-07-90 e successive, in relazione alle prescrizioni Regionali,
assistenza per comunicazione messa a regime.
AMBIENTE DI LAVORO ED IGIENE AMBIENTALE
Provvedimenti di adeguamento alle normative vigenti relative ai
rischi derivanti dall’esposizione dei lavoratori al piombo,
amianto e rumore.
1. Rilievi per la protezione dei lavoratori contro i rischi connessi
all’esposizione al piombo metallico ed ai suoi composti ionici
e all’amianto, durante il lavoro:
- Effettuazione dei rilevamenti per la determinazione dell’esposizione
personale,
- Compilazione relazione di certificazione,
- Eventuale stesura di un piano di adeguamento con mobilità
e tempi.
2. Mappa della rumorosità in azienda:
- Verifica dell’esposizione quotidiana di tutti i gruppi
omogenei di lavoratori,
- Compilazione relazione con modalità e criteri della valutazione,
- Eventuale stesura di un piano di adeguamento con mobilità
e tempi.
3. Rilievi fonometrici esterni:
- Effettuazione di rilevamenti fonometrici sul rumore ambientale
e valutazione sul contributo delle sorgenti fisse per l’area
interessata alle emissioni sonore,
Compilazione relazione di certificazione.
REVISIONE DEL DOCUMENTO DI VALUTAZIONE INCENDI
1° Un sopralluogo annuale
1. Sopralluogo di verifica in Azienda,
2. Aggiornamento del Documento di Valutazione dei rischi,
3. Consulenza per la predisposizione e la programmazione degli interventi
relativi alle priorità individuate nel documento di Valutazione
dei rischi e finalizzata al miglioramento della sicurezza negli
ambienti di lavoro,
4. Segnalazioni ed eventuali altre necessità.
VALUTAZIONE RISCHI INCENDI
D. Interministeriale Ministero dell’Interno . Ministero del
lavoro e della Previdenza sociale 10/03/98
Il servizio comprende:
Obiettivi della valutazione.
1. Analisi dei rischi di incendio,
2. Prevenzione dei rischi,
3. Misure tecnico-organizzative atte ad eliminare o diminuire il
rischio di incendio,
4. Informazione -formazione dei lavoratori.
SCHEMA DI MASSIMA DELLA VALUTAZIONE
Classificazione del livello di rischio dell’attività:
F basso – F medio – F elevato
Analisi:
1. analisi delle attività soggette al controllo dei Vigili
del Fuoco, 97 attività D.M. 64 del 16.02.82;
2. verifica della documentazione esistente in materia (NOP, CPI,
approvazione progetto);
3. analisi delle strutture dei locali dell’attività
(C.A., acciaio, legno) e dei materiali di rivestimento;
4. analisi del ciclo produttivo;
5. analisi dei prodotti utilizzati o stoccati dall’azienda;
6. analisi schematica carico d’incendio;
7. studio delle persone impegnate nel ciclo produttivo, o frequentatori
occasionali, e loro distribuzione nei locali o reparti;
8. eventuale riclassificazione di alcuni locali a seguito dell’analisi
sin qui condotta.
Verifiche:
1. verifica compartimentazione dell’attività;
2. verifica presenza di uscite di sicurezza adeguate per posizione
e dimensione;
3. verifica presenza di scale di emergenza adeguate per posizione
e dimensione;
4. verifica della cartellonistica indicante le vie di fuga, i pericoli
e i divieti;
5. verifica degli impianti tecnologici (elettrico, riscaldamento,
cucine, condizionamento, macchinari particolari, ecc);
6. verifica delle attrezzature di spegnimento presenti (estintori,
idranti),
7. verifica di impianti di allarme e rivelazione di incendio (allarme,
rivelatori di fumo, di gas).
Misure proposte:
a. Relazione tecnica sulle soluzioni tecniche da adottare per eliminare
o ridurre il rischio di incendio, a seguito delle verifiche condotte;
b. Relazione sulle misure tecnico-organizzative per mantenere il
livello di sicurezza raggiunto o da raggiungere (controlli, manutenzioni,
sorveglianza);
c. Informazione di tutto il personale sui rischi di incendio e sulle
misure di prevenzione adottate, fornite dalla valutazione dei rischi.
La verifica deve essere nuovamente effettuata a seguito di ogni
variazione significativa per quanto riguarda le strutture dell’attività,
il quantitativo e la tipologia dei materiali presenti.
CONTRATTO ASSISTENZA ANNUALE
1° Sopralluogo annuale
1. Revisione del documento di valutazione dei rischi
2. Valutazione rischi incendi
2° Sopralluogo annuale
SOPRALLUOGO TECNICO IN AZIENDA ED ATTUAZIONE DEI PROGRAMMI
DI FORMAZIONE
1. Verifica della corretta applicazione delle indicazioni previste
nel documento di revisione effettuato
2. Organizzazione della formazione in azienda con particolare riguardo
alla tipologia dell’attività aziendale, consegna di
opuscoletti illustrativi
3° Sopralluogo annuale
RIUNIONE PERIODICA DI SICUREZZA
Da predisporre in Azienda con il responsabile del Servizio di prevenzione
e Protezione, il Medico Competente ed il Rappresentante dei Lavoratori
per la Sicurezza per analizzare e verbalizzare in ordine:
1. al documento di valutazione dei rischi e sue integrazioni,
2. idoneità dei mezzi di protezione individuali,
3. introduzione di nuove attrezzature di lavoro, sostanze e preparati,
4. alla eventuale modifica degli ambienti di lavoro,
alla modifica e/o integrazione dei programmi di formazione.
IL PRIMO SOCCORSO
Il Corso si rivolge a tutti coloro che debbono occuparsi del primo
soccorso in azienda, nell’ufficio, nello studio o nel negozio.
Sono interessati
1. Responsabili del Servizio di Prevenzione e Protezione,
2. Personale designato al primo soccorso ed all’evacuazione,
3. Rappresentanti dei lavoratori,
4. Titolari e legali rappresentanti
I relatori
I Relatori dei nostri corsi sono tutti docenti qualificati
esperti nei settori che saranno trattati durante il corso.
Materiale didattico
Ai partecipanti verrà consegnata una esauriente documentazione
da tenere sempre in azienda. Accanto al corso teorico si terrà
anche un’esercitazione pratica sotto la guida e la sorveglianza
di personale qualificato ed esperto.
Argomenti trattati
- Il corpo umano
- Cenni di anatomia
- Cenni di fisiologia
- Gli organi interni
- Il primo soccorso: Fratture –ustioni –avvelenamenti
–asfissia –emorragie –arresto cardiaco
- La relazione psicologica e modalità di intervento
- Prove pratiche di primo soccorso
Al termine del corso e dopo la prova pratica verrà rilasciato
ai partecipanti un attestato nel quale si certifica l’avvenuta
partecipazione.
Il Piano di sicurezza viene richiesto per le attività da
attuare nei cantieri temporanei e mobili in conformità a
quanto previsto dal D.lgs 494/96.
Il Piano contiene l’individuazione, l’analisi dei rischi
e le conseguenti procedure esecutive, gli apprestamenti e le attrezzature
atti a garantire, per tutta la durata dei lavori, il rispetto delle
norme della prevenzione infortuni.
- Effettuazione dei rilevamenti per la determinazione dell’attività
- Compilazione del Piano di Sicurezza
CONSULENZA ENERGETICA
L’energia elettrica:un bene prezioso
I costi derivanti dall’utilizzo dell’energia elettrica
nelle attività produttive rappresentano una voce importante
nel bilancio aziendale. Questo fatto fa si che essi debbano essere
tenuti costantemente sotto controllo al fine di contribuire alla
riduzione, ove possibile, delle voci di spesa aziendali.
Purtroppo non è semplice controllare costantemente i costi
elettrici dal momento che ci si trova ad operare con una struttura
tariffaria a dir poco complessa che presenta, per di più,
una dinamica sempre più rapida in cui le condizioni tariffarie
e normative subiscono variazioni sensibili in tempi brevi.
Inoltre, nella maggioranza dei casi, è possibile riscontrare
che le condizioni contrattuali di fornitura dell’energia elettrica
applicate non siano adeguate ai fabbisogni reali del cliente che
si trova così nella condizione di dover spendere più
dell’energia che acquista solamente per far fronte agli oneri
superiori che un contratto non ottimizzato comporta.
La consulenza
I nostri tecnici sono in grado di assicurare al cliente
il raggiungimento dei seguenti obiettivi:
1. risparmio energetico
2. razionalizzazione dei consumi
3. il risparmio economico viene raggiunto, a consumi costanti, mediante
simulazioni computerizzate che determinano il contratto ottimale
4. soprattutto ora che la tariffazione dell’energia ha subito
importanti ristrutturazioni e altre ne subirà con frequenza
crescente, diventa importante verificare periodicamente la congruità
del contratto con il profilo energetico del cliente
5. relazione analitica
dall’analisi dei dati di consumo energetico i nostri tecnici
forniscono una relazione analitica dettagliata circa le azioni da
intraprendere per la riduzione dei costi quali, per esempio, l’individuazione
del contratto ottimale di fornitura, il dimensionamento degli impianti
di rifasamento e altri interventi, specifici del caso in esame,
volti alla razionalizzazione dell’uso dell’energia.
ZONIZZAZIONE ACUSTICA
Analisi del territorio attraverso i dati forniti dall’Amm.ne
Comunale e localizzazione dei punti di misura; esecuzione dei rilievi
fonometrici diurni e per talune postazioni anche notturne utilizzando
strumentazione di classe I; elaborazione dei dati acquisiti attraverso
grafici e tabelle;
Stesura della relazione tecnica con i seguenti elaborati grafici:
1. planimetria con indicati i valori di LaeqT;
2. planimetria con indicati i valori di L1;
3. planimetria con indicati i valori di L10;
4. planimetria con indicati i punti di stazionamento;
5. planimetria in scala 1:5000, redatta su supporto magnetico, contenente
la suddivisione del territorio comunale nelle 6 classi previste
dalla tabella II del DPCM 01/03/91 rappresentata graficamente secondo
i criteri di cui alla DGR 25 marzo 19993 n. 37724.
DOCUMENTAZIONE/INFORMAZIONI DA FORNIRE A CURA DEL CLIENTE
Documentazione:
1. Piano Regolatore Generale comprensivo di eventuali varianti
2. Piani attuativi qualora esistenti ed attinenti
3. Piani o studi sul traffico
Informazioni
1. Dati relativi agli inconvenienti igienici riguardanti l’inquinamento
acustico (esposti i cittadini o Associazioni, atti conseguenti ecc)
2. Localizzazione e descrizione dei plessi scolastici
3. Localizzazione e descrizione delle case di cura
4. Localizzazione e descrizione dei parchi
Per quanto sopra, è preferibile l’individuazione di
una persona referente dell’Ufficio Comunale.
PIANO DI SICUREZZA
Il Piano di sicurezza viene richiesto per le attività da
attuare nei cantieri temporanei e mobili in conformità a
quanto previsto dal D.lgs 494/96.
Il Piano contiene l’individuazione, l’analisi dei rischi
e le conseguenti procedure esecutive, gli apprestamenti e le attrezzature
atti a garantire, per tutta la durata dei lavori, il rispetto delle
norme della prevenzione infortuni.
- Effettuazione dei rilevamenti per la determinazione dell’attività
- Compilazione del Piano di Sicurezza
DIRETTIVA MACCHINE
SISTEMA S.r.l. inoltre è in grado di fornire una assistenza
completa in modo da ottemperare al D.lgs 626/94 e contemporaneamente
al D.P.R. 459/96 (Direttiva Macchine).
Infatti, mettendo in sicurezza le macchine, secondo le leggi preesistenti,
si espleta quanto richiesto dal Decreto Legislativo sulla sicurezza
e quindi viene data la possibilità al proprietario di accompagnare
ogni macchina usata con appropriata dichiarazione che ne attesta
la conformità alla previdente legislazione (conformemente
al D.P.R. 547/55) in caso di cessione.
CONTRATTO DI ASSISTENZA TENUTA REGISTRI
Ricordiamo che ai sensi della normativa vigente in materia
di rifiuti, art. 12 Decreto Legislativo 5 febbraio 1997 n.22:
- Chiunque effettua a titolo professionale attività di raccolta
e di trasporto rifiuti;
- I commercianti e gli intermediari di rifiuti;
- Chi svolge le operazioni di recupero e smaltimento dei rifiuti;
- Le imprese e gli enti che producono rifiuti pericolosi;
- Le imprese e gli enti che producono rifiuti non pericolosi derivanti
da lavorazioni industriale ed artigianali;
hanno l’obbligo di tenere il registro di carico e scarico,
con fogli numerati e vidimati dall’Ufficio del Registro.
Sul registro devono essere annotate, con cadenza almeno settimanale,
le informazioni sulle caratteristiche qualitative e quantitative
dei rifiuti da utilizzare ai fini della comunicazione annuale al
catasto dei rifiuti.
Il citato D.L.vo 05.02.97 n.22, prevede l’emanazione di un
modello uniforme di registro nonché della modalità
di tenuta. Nel frattempo rimangono in vigore le norme previgenti
D.L.vo 05.02.97 ed i relativi modelli di registro.
Ricordiamo infine le sanzioni di cui all’art. 52 del
D.L.vo 05.02.97 n.22:
· La mancata o incompleta tenuta del registro di carico e
scarico è punibile con una sanzione amministrativa pecuniaria
da 2.500 a 15.000 euro; se trattasi di rifiuti pericolosi da 15.000
a 90.000 euro, nonché la sanzione amministrativa accessoria
della sospensione da un mese ad un anno dalla carica rivestita dal
soggetto responsabile dell’infrazione e dall’amministratore.
· Nel caso il registro incompleto contenga comunque tutti
gli elementi indispensabili per ricostruire le informazioni dovute
per legge, la sanzione amministrativa pecuniaria è fissata
da 250 a 1.500 euro. La stessa pena si applica per la mancata conservazione
del registro o il mancato invio, nei casi previsti, dello stesso
alle autorità competenti.
SISTEMA S.r.l. per facilitarvi l’espletamento delle norme
sopra dette offre un contratto di consulenza con valenza annuale,
biennale o triennale e prevede:
· Sopralluogo mensile per la verifica della corretta compilazione
del Registro di carico e Scarico nelle scadenze previste.
· La consulenza tramite telefono/fax su richieste delle aziende
e l’aggiornamento sulle principali novità legislative.
· La predisposizione dello scadenziario in azienda degli
obblighi di legge.
ISCRIZIONE ALL’ALBO NAZIONALE GESTORI DI
RIFIUTI
La consulenza per l’iscrizione all’Albo Nazionale gestori
rifiuti comprende:
- Verifica della conformità dell’attività
alle norme vigenti;
- Rilevazione della tipologia del/dei rifiuto/i secondo le tabelle
CER;
- Perizia dei mezzi di trasporto;
- Assistenza alla pratica presso gli Enti competenti (CCIAA);
- Copie del progetto;
- Allestimento domanda;
- Presentazione agli Enti competenti.
RESPONSABILE TECNICO PER GESTORI DI RIFIUTI
La novità legislativa prevista dal D.Lgs 22/97 e l’introduzione
del responsabile di chi gestisce direttamente i rifiuti.
Il ruolo può essere svolto direttamente dal datore di lavoro
se in possesso dei requisiti (diploma o laurea) o essere affiliato
ad una persona esterna.
L’incarico viene affidato ad un tecnico esterno fiduciario
del datore di lavoro, con contratto che può avere valenza
annuale, biennale o triennale.
Il tecnico provvederà a quanto stabilito negli articoli
del Decreto secondo modalità e frequenza che qui vengono
succintamente riportate:
1. sopralluoghi mensili di mezza giornata per il controllo della
corretta applicazione della normativa
2. un sopralluogo annuale di 5 ore per la riunione annuale del
personale con verbale e coinvolgimento delle parti interessate
3. formazione e gestione dello scadenziario per gli interventi
ed adempimenti legislativi
4. consulenza ed assistenza amministrativa
5. invio comunicazioni periodiche sulle novità tecniche
e legislative
6. assistenza durante sopralluoghi ed ispezioni
COMUNICAZIONE ALLA PROVINCIA
Comunicazione al Catasto rifiuti per la gestione dei rifiuti ai
sensi degli artt. 33 comma 1 e art. 57 comma 6 del D.Lgs 22/97 e
successive modifiche e integrazioni ai sensi del D.M. 05/02/98
La consulenza comprende:
1. verifica della conformità dell’attività
alle normative vigenti
2. rilevazione della tipologia del/dei rifiuto/i secondo le tabelle
CER
3. relazione tecnica ai sensi dell’art.21 L.241/90
4. assistenza alla pratica presso gli Enti competenti (Provincia)
5. compilazione della scheda di messa in riserva (ove necessaria)
ai sensi dell’art. 6 del DM 5/2/98
6. copie del progetto
7. allestimento domanda
presentazione agli Enti competenti
ANALISI DI CLASSIFICAZIONE DEI RIFIUTI
Il laboratorio di analisi è in grado di svolgere controlli
su molteplici matrici relative a rifiuti (solidi, terreni, acque
industriali, miscele di solventi, acque di scarico e potabili, etc.),
avvalendosi della collaborazione di tecnici qualificati e di attrezzature
adeguate;
Inoltre vengono svolte le analisi relative ai prelievi in atmosfera
ex DPR 203/88, come supporto analitico ai tecnici preposti.
Risulta inoltre possibile fornire un aiuto specifico nell’attribuzione
dei codici CER e di classi di pericolosità, sulla base del
ciclo produttivo dichiarato dal produttore e delle risultanze analitiche
a seguito di verifiche specifiche di laboratorio.
Controlli microbiologici sono eseguibili sia su acque potabili
che su emissioni in atmosfera, sulla base di prelievi effettuati
da tecnici qualificati.
Assistenza nell’iter di CONSULENZA ENERGETICA
(DL 16/3/1999 n°79 – L. 24/4/1998 n°128 Direttiva
96/92/CE – L. 9/1/1991 n°10)Certificazione, ossia nel
corso della Visita di Ispezione da parte dell’Ente terzo,
preventivamente valutato e selezionato dal cliente col supporto
del consulente.
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